Storia

Le prime notizie sicure circa l'origine degli esemplari moderni di questa razza risalgono al 1930, anno in cui da Rangoon, capitale della Hirmania, una gatta marrone chiaro chiamata Wong Mau venne importata negli Stati Uniti dal dottor Joseph Thompson. Dopo molti accoppiamenti prima con un gatto siamese e poi i cuccioli tra loro, e poi di nuovo con la madre ci si rese conto che il colore di questa gatta era legato a una precisa identità genetica Infatti produceva tre tipi di progenie. cuccioli .siame­si, cuccioli identici a lei ,e piccoli di un caldo colore marrone scuro chiamati in seguito burmesi. Questo perché Wong Mau era un ibrida e cioè con un patrimonio genetico con caratteristi­ I che intermedie tra il siamese e il burmese Oggi i gatti come Wong Mau  e cioè più scuri del siamese ma più chiari del burmese e con tutte le caratteristiche morfologiche intermedie tra le due razze  vengono chiamati tonkinesi Il CFA (Cat Fancier Association) riconobbe ufficialmente la razza nel 1936 ma, sostenendo la necessità che questi ,l’oggetti avessero alle spalle almeno tre generazioni di burmesi, (senza ibridazioni con il siamese e il tonkinese), sospese ogni riconoscimento dal 1947 a11953, anno in cui essi furono accettati a tutti gli effetti ma solo nel colore originale, cioè quel marrone scuro chiamato zibellino In Europa il burmese marrone fu riconosciuto nel 1952.

Selezione

Gli inglesi hanno lavorato molto sul colore ottenendo, oltre allo zibellino, il blu, il chocolate e il lilac ma anche i rossi e i crema e le squame di tartaruga Gli americani si sono invece dedica ti alla "costruzione" di un burmese più raccolto e pesante, potente e muscoloso, leggermente più piccolo, con il muso corto, rotondeggiante e con lo stop marcato, mentre il tipo inglese (o burmese tradizionale) ha la testa inscrivibile in un triangolo equilatero dagli angoli smussati e la palpebra superiore obliqua.

Carattere

ll suo carattere ha molti punti in comune con il siamese. È vigile, attento, particolarmente sveglio e intelligente. A differenza del siamese, però non è così morboso ed esclusivista, ma più socievole e disponibile nei confronti degli estranei. Come il siamese ha una voce molto potente. È un gatto davvero affettuoso, ricerca di continuo la compagnia e le attenzioni e detesta rimanere da solo, al punto che si adatta a seguire dovunque il padrone. Non appartiene alla categoria dei gatti solitari e indipendenti, per cui mal si adatta a chi non ha molto tempo da dedicargli e a chi vuole il gatto affettivamente "autosufficiente".

Morfologia

Il burmese e' un gatto di taglia media, muscoloso ma elegante  . Il petto e' ampio  e le zampe ben proporzionate al corpo e coda che si assottiglia verso la punta arrotondata. Nella testa del burmese non vi sono superfici piatte ma tutto e' dolcemente rotondo. Le guance si assottigliano nel piccolo muso corto e triangolare dal mento forte. Le orecchie di media grandezza sono piazzate ben distanti sul cranio; sono larghe alla base, arrotondate e leggermente inclinate in avanti. Il naso presenta di profilo un buon incasso. Gli occhi, dolci ed espressivi, dal colore giallo dorato hanno la linea superiore obliqua mentre quella inferiore e' arrotondata. Il mantello, corto, fine, appoggiato al corpo e senza sottopelo, ha una tessitura setosa e brillante, e' uniforme nel colore e schiarisce leggermente sui fianchi e sul ventre.